Ora pro nobis

MARIA MADDALENA ORA PRO NOBIS

La seconda santa a entrare in scena nella commedia ORA PRO NOBIS, arrivando nottetempo nella stanza di Paolino disperato per la perdita del suo amico del cuore, è Santa Maria Maddalena. Sale dalla platea e raggiunge il palcoscenico con un passo sicuro e un’aria spavalda. E’ una donna ancora giovane ma vicina alla maturità. Ha un’aria sensuale, quasi provocante. Capelli lunghi raccolti in una coda. Rossetto sulle labbra. Occhi grandi, trucco leggero ma evidente. Indossa un abito attillato. Tacchi a spillo. Insomma, una donna che non vuole passare inosservata. Dice a Paolino: “Ciao, sono qui… So che ti piacciono le cose rotonde. Ti ho portato questa trottola luminosa, luminosa e rossa, speciale… Chiamami Maddalena o, se ti va, Magda, poiché io venni dalla città di Magdala”. Più volte guarda con un sorriso il gigantesco uovo rosso che sta su una mensola della stanza. Porta le mani sui fianchi per mostrarsi interamente a Paolino, dalla testa ai piedi.

Secondo una tradizione, dopo la morte di Gesù Cristo, la Maddalena ottenne un invito a un banchetto dato dall’imperatore Tiberio. Quando lei lo incontrò, teneva un uovo puro nelle sue mani ed esclamò “Cristo è risorto!” Tiberio rise, e disse che la resurrezione di Gesù Cristo dalla morte era probabile quanto l’uovo nella sua mano diventasse rosso. E prima che finisse di parlare, l’uovo nella sua mano diventò realmente rosso. Da qui nacque la consuetudine, presso i cristiani ortodossi, di dipingere le uova pasquali che simboleggiano la nascita di una vita nuova, in sintonia con la resurrezione di Cristp. E le uova dipinte di rosso divennero il ricordo perenne della Maddalena, che molti dipinti raffigurano con un uovo rosso nella mano destra e una sacra ampolla nella sinistra.

Secondo il vangelo gnostico di Filippo, Gesù baciava sovente Maria Maddalena. Da questo particolare, alcuni racconti moderni a esso ispirati sottolineano l’intimità fra Gesù e Maria Maddalena. Secondo le scuole gnostiche il bacio rituale non aveva un significato erotico, ma era espressione della comunione, della fratellanza e della certezza della redenzione degli eletti. Nei frammenti del testo apocrifo si legge che «la compagna del Salvatore è Maria Maddalena, Cristo la amava più di tutti gli altri discepoli e soleva spesso darle dei baci». La parola “compagna” non significa “sposa” o “amante”, ma è comunemente usata per indicare rapporti di amicizia e fratellanza. Tuttavia l’idea che la Maddalena fosse una specie di “fidanzata” di Gesù affascinò a lungo i cultori della leggenda.

Maria Maddalena è comunque rappresentata nei Vangeli come un personaggio importante: la sua presenza alla Crocifissione la fa ritenere come una seguace che era stata molto vicina a Cristo e a sua madre Maria. Lo stesso Pietro dice a Maria Maddalena: “Sorella, noi sappiamo che il Salvatore ti amava più delle altre donne. Comunicaci le parole del Salvatore che tu ricordi, quelle che tu conosci, ma non noi non conosciamo; e quelle che noi non abbiamo neppure udito”. La storia ci racconta anche che dopo la morte di Gesù la Maddalena visse con la vergine Maria in Gerusalemme, poi fu messa dai giudei su una barca con i fratelli Lazzaro e Marta e lasciata in balia delle onde. Approdata a Marsiglia si ritirò in un luogo isolato e lì visse trenta anni cibandosi di frutti selvatici e dormendo sulla nuda terra, mentre Lazzaro divenne vescovo di Marsiglia. Un giorno la santa chiese a S.Massimino, vescovo di Aix, di comunicarla e quando questi entrò in chiesa la vide sospesa e, dopo averla comunicata, vide la sua anima salire al cielo.

Molto famosa, controversa e discussa è poi l’identificazione di Maddalena con il personaggio dell’adultera (“Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra contro di lei”, disse Gesù a coloro che volevano lapidare una donna colpevole di adulterio). L’accostamento tra Maria Maddalena e l’adultera redenta risale in realtà al 591, quando il papa Gregorio Magno, basandosi su alcune tradizioni orientali, in un suo sermone identificò le due figure. E tuttavia anche in questo caso la leggenda seminò di molti dubbi il cammino della verità: piaceva troppo l’idea che la Maddalena fosse un’adultera, addirittura una ex prostituta, che si pentì del suo peccato al cospetto di Gesù: “Una Maddalena pentita” è diventata un modo di dire, nel bene e nel male… E Gesù disse: “Nessuno ti ha condannata alla lapidazione. E neanche io ti condanno. Va’ e d’ora in poi non peccare più”. E qualche libertino affascinato dalla Maddalena, nel corso dei secoli ha aggiunto più di una volta: “Pecca, pecca, bella Maddalena, almeno ancora una volta, con me!”. E prima di congedarsi da Paolino e uscire di scena, Maria Maddalena gli dice: “Pensa che San Luca ha scritto che quando io ero malata e fui guarita, dal mio corpo uscirono sette diavoli”.

“Santa Maria Maddalena, colei che ardeva del desiderio di Cristo” è il titolo di questo piccolo video ingenuo, un po’ rozzo, ma emozionante se vogliamo farci emozionare  dalla figura di questa santa, unica donna, Maria a parte, ad avere un ruolo e una storia significativa nei Vangeli, accanto agli apostoli maschi e a Gesù:

ORA PRO NOBIS. In scena al Filodrammatici di Milano il 20, 21, 22 aprile 2017, ore 21. Commedia di Paolo Pietroni, regia di Elisabetta Vicenzi. Musiche: Misa Tango di Luis Bacalov (il famoso direttore argentino autore della colonna sonora del film Il Postino), cantata da Placido Domingo e Ana Maria Martinez.

Esclusivamente su invito: Per prenotare il tuo invito manda una mail a info@teatrotango.it scrivendo il tuo Nome, la data prescelta, il numero dei posti (1 oppure 2).

 

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