Ora pro nobis

TRE POESIE A MARIA

Come è consuetudine di Teatro Tango prima dell’apertura del sipario c’è sempre una lettura poetica che introduce alla rappresentazione della commedia. Così avviene per ORA PRO NOBIS in scena al Filodrammatici di Milano il 20, 21, 22 aprile prossimi. La commedia è dedicata alla Madonnina di Milano: Cesare Cadeo leggerà tre poesie dedicate a Maria in tre secoli diversi e distanti: apre San Francesco d’Assisi (secolo III°), segue Lorenzo il Magnifico (secolo XV*), chiude Trilussa (secolo XX°). La lettura di una poesia è un’arte speciale: spesso un buon attore è un cattivo lettore, quasi sempre gli stessi poeti, chiamati a leggere i loro versi, sono pessimi lettori. Cesare Cadeo è un lettore bravo, un interprete delicato, un creatore di emozioni discreto e intenso. Il lettore, diversamente dall’attore, deve essere capace di mettersi tra parentesi, stare nell’ombra, diventare una voce che arriva da lontano ma ti entra nel cuore. Qui sotto, un bel ritratto di Cesare Cadeo fotografato da Efrem Raimondi:

Abbiamo scelto come immagine ideale per questo articolo la Maria “Annunciata” di Palermo dipinta da Antonello da Messina nel 1476. Per la sua forza anticonformista, trasgressiva in linea con la commedia. Il criterio che ci ha portato alla scelta tra le centinaia di poesie scritte a Maria (anche da autori celeberrimi quali Manzoni, Leopardi, Claudel quelle di tre poeti per una ragione o per l’altra decisamente fuori dal coro.
Francesco d’Assisi
Ti saluto, Signora santa, regina santissima,
Madre di Dio, Maria, che, sempre Vergine,
eletta dal santissimo Figlio diletto
e con lo Spirito Santo consacrata.
Tu in cui fu ed è ogni pienezza di grazia
e ogni bene,
Ti saluto, suo palazzo,
Ti saluto, sua tenda,
Ti saluto, sua casa,
Ti saluto, suo vestimento,
Ti saluto, sua ancella,
Ti saluto, sua Madre.

Lorenzo il Magnifico
Quanto è grande la bellezza
di te, Vergin santa e pia!
Ciascun laudi te, Maria…
Ciascun canti in gran dolcezza:
con la tua bellezza tanta
la bellezza innamorasti.
O bellezza eterna e santa,
di Maria bella infiammasti!
Tu d’amor l’amor legasti,
Vergin santa dolce e pia.
Ciascun laudi te, Maria…
Ciascun canti in gran dolcezza:
con la tua bellezza tanta
la bellezza innamorasti.
Quell’amor che incende ‘l tutto
la bellezza alta infinita,
del tuo ventre è fatto frutto:
mortal ventre; il frutto è vita:
la bontà perfetta unita
è tuo bene, o Vergin pia.
Ciascun laudi te Maria…
Ciascun canti in gran dolcezza:
con la tua bellezza tanta
la bellezza innamorasti.

Trilussa
Qann’ero ragazzino,
mamma mia me diceva:
Ricordati, fijolo,
quanno te senti veramente solo
tu prova a recità n’Ave Maria.
L’anima tua da sola spicca er volo
e se solleva, come pe’ magìa.
Ormai so’ vecchio, er tempo m’è volato;
da un pezzo s’è addormita la vecchietta,
ma quer consijo nun l’ho mai scordato.
Come me sento veramente solo,
io prego la Madonna benedetta
e l’anima da sola pija er volo!

Maria, distratta dalla lettura, è colta nell’attimo in cui l’interlocutore le è davanti, e la sua mano destra sembra volerlo frenare; dalla sagoma e dalla geometria essenziale del manto, emerge il perfetto ovale del volto della Vergine. Un asse, forse casuale, della composizione è dato dalla piega del manto sulla fronte, giù fino all’angolo del leggio; al contrario, il lento girare della figura e il gesto della mano, danno naturalezza alla composizione. Un’interpretazione intravede i diversi momenti di un racconto presenti nell’espressività delle mani, dello sguardo e delle labbraCi piace infine chiudere con un’altra opera “fuori dal coro”:  l’interpretazione trasgressiva dell’Ave Maria di Shubert di Celine Dion:

ORA PRO NOBIS. In scena al Filodrammatici di Milano il 20, 21, 22 aprile 2017, ore 21. Commedia di Paolo Pietroni, regia di Elisabetta Vicenzi. Musiche: Misa Tango di Luis Bacalov (il famoso direttore argentino autore della colonna sonora del film Il Postino), cantata da Placido Domingo e Ana Maria Martinez.

Esclusivamente su invito: Per prenotare il tuo invito manda una mail a info@teatrotango.it scrivendo il tuo Nome, la data prescelta, il numero dei posti (1 oppure 2).

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